Tag: fashion
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Yayoi Kusama, l’infinito che imparò a convivere con la paura
Ci sono artisti che cercano di rappresentare il mondo e altri che, davanti al mondo, provano a difendersi costruendone uno nuovo. Yayoi Kusama apparteneva alla seconda specie. Il suo universo non è nato dalla serenità, ma dall’ossessione, dalla paura, dalla solitudine, dalla ripetizione. I suoi…
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Pitti Uomo 2026: l’eleganza di un impero che contempla le proprie rovine
Ci sono luoghi che nascono per cambiare il mondo e luoghi che, con il passare del tempo, finiscono per celebrare il ricordo di quando lo hanno fatto. La domanda più scomoda che si possa rivolgere a Pitti Uomo nel 2026 non riguarda il numero di…
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Gucci racing o la definitiva vittoria della macchina sull’essere umano.
Gucci in Formula 1 non è una semplice partnership commerciale. È un sintomo storico. Uno di quei momenti in cui il lusso contemporaneo smette improvvisamente di sembrare soltanto moda e rivela invece la propria vera natura: una gigantesca macchina culturale capace di occupare ogni spazio…
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Chanel e Biarritz: l’origine del mito.
C’è qualcosa di profondamente strategico, e non semplicemente nostalgico, nella scelta di tornare a Biarritz per la Cruise 2027 di Chanel. Non è solo un ritorno geografico, ma un atto di reinscrizione simbolica: un riattraversamento del luogo dove Gabrielle Chanel ha compiuto uno dei suoi…
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Sette mesi senza Armani: l’assenza più presente della moda
Sono passati sette mesi dalla scomparsa di Giorgio Armani e, contro ogni previsione, il tempo non ha ancora trovato una distanza adeguata per raccontarlo. Non si è creata quella zona di sicurezza, storica, critica che permette di trasformare una figura in archivio. Armani resta presente,…
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American Love Story dimostra che Carolyn Bessette non è uno stile: è qualcosa che non possiamo più avere
C’è qualcosa di inevitabile, quasi programmatico, nel successo di American Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette, la serie che si è conclusa pochi giorni fa e che, nel giro di settimane, ha saturato l’immaginario contemporaneo. Non è solo una questione di ascolti…
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IL RITORNO DEL SACRO NEL POP CONTEMPORANEO
Ci stupiamo ancora della grandezza perché la mediocrità è diventata la nostra zona di comfort. Invisibile, inodore, si infiltra nel pensiero, nell’arte, nel modo stesso di percepire la bellezza, fino a ridefinire ciò che riteniamo possibile. In questo scenario di progressiva anestesia culturale, in cui…
